11 November - 06 February 2027
Mazzoleni, Milano
Private View: Martedì 10 novembre dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Dall’11 novembre 2026 al 6 febbraio 2027, Mazzoleni Milano presenta Agostino Bonalumi. Certe strade a Manhattan.
Nella ricerca di Agostino Bonalumi (Vimercate, 1935 – Desio, 2013) materia e parola si sono intrecciate a lungo, talvolta in modo visibile, e talvolta nell’intimità dello studio dell’artista. La mostra, concepita in collaborazione con l’Archivio Bonalumi, ne presenta alcuni esiti tramite un dialogo tra le opere realizzate in ciré (1967-1968) e i testi poetici dell’artista, mettendoli in relazione a partire dal titolo, una citazione diretta da un testo di Bonalumi del 1966.
La mostra conclude il programma espositivo del 2026, segnando idealmente – nell’anno del 40° anniversario di Mazzoleni – l’importanza che il rapporto con Agostino Bonalumi ha avuto nel percorso della galleria, sia come arricchimento umano, sia come occasione per sostenere la ricerca di un artista che ricopre un ruolo centrale nel panorama artistico italiano e internazionale.
L’incontro tra Bonalumi e il ciré è legato ai viaggi del 1966 a New York, avvenuti in occasione di due esposizioni collettive e della sua personale nell’anno successivo dal titolo Agostino Bonalumi. Painting-Constructions presso la galleria Bonino. È il periodo delle sperimentazioni e del boom dei materiali plastici nel design e nella moda; la scoperta di questo nuovo tessuto cerato dalla superficie compatta, lucida e riflettente spinge l’artista a sperimentarne le qualità e le possibilità espressive; è così che il ciré sostituisce temporaneamente la tradizionale tela nelle sue “pitture-oggetto”, come in Giallo (1968).
Il ciré, con la sua capacità di amplificare il rapporto tra luce e volume, diventa uno strumento ideale per accentuare la presenza fisica delle estroflessioni, come si può notare in Arancione (1968). Limitata a circa due anni (tra il 1967 e il 1968), questa stagione breve ma ricca di esposizioni nazionali e internazionali, rappresenta uno dei momenti più originali del percorso di Bonalumi e al contempo contribuisce al consolidamento della sua presenza sulla scena artistica internazionale.
Lo stesso materiale ricomparirà negli anni seguenti solo in rare altre occasioni, legate a libri d’artista o edizioni negli anni 2000. In mostra è presente il volume del 2007 di Sebastiano Grasso, Sotto la camicia di perla, per il quale Bonalumi ha realizzato le copertine in ciré, testimonianza di come l’artista vivesse la ricerca creativa come un campo aperto, in cui linguaggi differenti entrano in dialogo. Accanto a questo viene esposta una selezione di libri d’artista contenenti opere, poesie e scritti di Bonalumi: Luna Celtica (1992) e Cantiere aperto (1999/2000). L’ultima raccolta, Contemporanea, consultabile in mostra, risale al 2013; il volume è stato concepito insieme ai multipli Arancione (2012), una serie di 75 opere in ciré che accompagnano l’edizione limitata della raccolta di poesie.
Afferma Fabrizio Bonalumi: “Mio padre ha scritto molto fin dagli inizi della sua carriera, soprattutto di teoria dell’arte. Mi sento di poter dire che lui trovava nella poesia una sorta di contraltare alla sua ricerca nelle arti visive. Il suo lavoro è sempre stato caratterizzato da una fortissima razionalità; nella poesia recuperava una certa pittoricità”. Se l’opera plastica costruisce tensioni attraverso materia, luce, spazio e forze, la parola introduce sfumature, memorie e immagini che ne ampliano l’orizzonte.
Commenta Davide Mazzoleni: “Nel quarantesimo anniversario della galleria è stato per noi naturale dedicare l’appuntamento che chiude l’anno milanese ad Agostino Bonalumi, con il quale il legame è stato di profonda amicizia, prima che di sodalizio artistico e collaborazione. L’eredità più profonda di Bonalumi non è soltanto formale, ma anche esistenziale: un invito a percepire il mondo come un campo di energie in tensione e, al tempo stesso, ad abitarlo con attenzione, leggerezza e una silenziosa, misurata intensità.”
MAZZOLENI
Mazzoleni è una delle principali gallerie italiane di arte moderna e contemporanea, con sedi a Torino, Londra e Milano, attiva da 40 anni. La galleria presenta mostre di livello museale con particolare attenzione all’arte italiana del secondo Dopoguerra, collaborando strettamente con archivi, fondazioni e artisti contemporanei, dando voce ai linguaggi dell’oggi. Mazzoleni partecipa alle principali fiere internazionali, tra cui Art Basel (Basel, Miami Beach e Hong Kong) e Frieze, e in Italia ad Artissima, Arte Fiera e Miart. Negli ultimi anni ha esteso la propria attività verso nuovi scenari in Oriente, partecipando a Frieze Seoul e Abu Dhabi Art. Le opere della collezione della galleria sono state esposte in musei e istituzioni di rilievo internazionale, tra cui Centre Pompidou e Palais de Tokyo a Parigi; Solomon R. Guggenheim Foundation a New York; Smithsonian Institution a Washington; State Hermitage Museum a San Pietroburgo; Tate e Estorick Collection a Londra; Biennale di Chengdu in Cina e Biennale di Gwangju in Corea del Sud; Museo Novecento a Firenze; GNAMC a Roma; MADRE a Napoli; Triennale e Palazzo Reale a Milano; Biennale di Venezia.
La galleria rappresenta l’Estate Agostino Bonalumi.
Agostino Bonalumi. Certe strade a Manhattan
11 novembre 2026 – 6 febbraio 2027
Private View: Martedì 10 novembre: 10.00 – 20.00
Mazzoleni Milano
Via Senato, 20 – 20121 Milano
Tel: (+39)02.99914325 | E: milano@mazzoleniart.com
Orari: martedì – sabato, 10.00–13.00; 14.00-19.00
Ufficio Stampa: Lucile Brun
M: (+39)340.0664675 | E: lucile@mazzoleniart.com
www.mazzoleniart.com
Agostino Bonalumi
un uomo
non pittore
non scultore
non poeta
un uomo
che chiede all’arte
una lente additiva
allo sguardo
sul mondo
e di ritorno all’arte
dire
il suo essere nel mondo
New York, 1966
Agostino Bonalumi
certe strade a Manhattan
vene aperte al fiato dell’Hudson
certe strade
a Manhattan
dai muri sfogliano
a voli
cromie che davano vista
di promesse
poi croste di carta
dal sentore di delusione
nel vento
trasparendo l’incomposto miserere
del tutto confezionato
… e uomini si vedono
come quel pesce che avevo visto
uscire
una volta
alla ricerca dei suoi contrassegni
non sapendo più da che mare
era venuto
e per quelle strade far mercato
di un profilo sguaiato
figurandosi
finalmente a fortuna
tra i testimoni ben pagati
anch’egli imbonitore
dai muri
a garantire
gli opportuni miracoli
(seconda versione)
New York, 1966
Where
Mazzoleni, Milan
Via Senato, 20
